Consorzio di Vignaioli

Un gruppo di donne e uomini, la pratica rigorosa di una viticoltura biologica, un approccio etico all’attività agricola.

A group of women and men, the rigorous practice of organic viticulture, an ethical approach to agricultural activity.




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· Terroir
· Soci/Members
· Oltre il vino/Beyond the wine
· TM magazine




"In nessun altro luogo d'Italia, ho forse visto altrettanta gente, e case, e cantine, così immobili nel tempo: in nessuno, ho gustato vini così genuini e squisiti" (Mario Soldati, Vino al vino, "Nelle province di Pesaro, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno", 1970)




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Oltre il vino/Beyond the wine






Festival

Ascoli Piceno-Macerata-Ancona


Un evento nato dalla volontà di un gruppo di vignaioli che si impegnano per la promozione e la valorizzazione della vitivinicoltura biologica/biodinamica marchigiana, la difesa del territorio e dei beni comuni, la diffusione di culture e pratiche per una economia sostenibile e solidale.
Un viaggio che parte dal bicchiere, attraversa il paesaggio e arriva alla cultura.

Born from the desire of a special group of winemakers whose goal is to promote and increase not only the appreciation of organic and biodynamic winemaking in the Marche, but also their agricultural methods which defend the health and wellbeing of the environment while providing sustainable, sound economic benefits.
A voyage which departs from the glass, traveling down a trail which arrives at and defines our culture.







Le Marche di Mario Dondero

Mostra fotografica/Photographic exposition

 
Slow Food, pranzo al mare, Porto San Giorgio 1996 courtesy of Fototeca provinciale di Fermo




Gli organi di stampa italiani e francesi nel dicembre del 2015 hanno raccontato della scomparsa di Mario Dondero avvenuta nei dintorni di Fermo, nelle Marche.
Essendo comprovato che fosse dotato del dono dell’ubiquità non ci sorprenderemmo di incontrarlo un giorno a bordo di una corriera, in una trattoria o di vederlo sbucare dietro l’angolo con la sua vecchia Leica al collo e salutarci con il suo sorriso ironico e il suo irresistibile “Ragazzi, come va la vita?”
Mario Dondero grazie alla sua incredibile carica di umanità ha abitato il mondo in cui ha viaggiato senza sosta nella sua vita errabonda di fotoreporter.
Ha avuto solo due centri di gravitazione, Parigi dagli anni cinquanta, Fermo a partire dagli anni novanta.
Mario Dondero ha scelto le Marche, non le ha solo viaggiate, le ha respirate, le ha amate e si è sentito amato.
Una mostra di scatti marchigiani di Dondero rappresenta un racconto unico di uno spaccato di questo territorio visto da dentro e ripreso ad altezza d’uomo.
È un racconto del terroir delle Marche, è il minimo atto di gratitudine per la ricchezza che ha lasciato in questa regione in tutti coloro che hanno condiviso un pezzo del suo cammino.

I Vignaioli del Consorzio tM si fanno mecenati culturali e decidono di produrre questa mostra a proprie spese in collaborazione con la Fototeca Provinciale di Fermo che ne ha curato il lavoro e la direzione artistica.
La Fototeca è a rischio chiusura per mancanza di fondi mettendo così a rischio l’immenso archivio che la fototeca possiede, non soltanto il lavoro di Dondero.
Il Consorzio auspica che questo lavoro di archiviazione possa continuare anche grazie al sostegno di singoli cittadini e associazioni legati in qualche modo alla regione Marche, vista la totale assenza della Regione su questi temi culturali.

Contatti per l’organizzazione della mostra: Fototeca Provinciale di Fermo

19 maggio - 30 giugno 2017 | MACERATA
Palazzo Buonaccorsi [50 fotografie]

23 luglio - 28 agosto 2016 | ALTIDONA (FERMO) [40 fotografie]

20 maggio - 3 luglio 2016 | ASCOLI PICENO
Forte Malatesta [40 fotografie]

Mostra Prodotta da: TERROIR MARCHE(Consorzio di Vignaioli Bio delle Marche)








Io Pure Sarò Vigna

Mostra fotografica/Photographic exposition





Mostra fotografica di Hassan Badreddine
30 aprile - 17 giugno 
Macerata - Palazzo Buonaccorsi - via Don Minzoni, 24

“Io pure sarò vigna, e per il torchio sarà colto il mio frutto,
e come vino sarò tenuto in botti eterne.”
(Gibran Khalil Gibran) - poeta, pittore e aforista libanese 1883_1931)

Venti opere d’arte fotografano l’essenza della terra. La natura, i particolari del paesaggio marchigiano diventano immagini poetiche universali grazie all’occhio di Hassan Badreddine. Lo stretto legame uomo-terra che ispira tali immagini è alla base della filosofia e delle pratiche di Terroir Marche: rispettare la terra è rispettare l’umanità, nelle sue diversità e nei suoi frutti originali autoctoni.

Hassan Badreddine
Nato a Casablanca nel 1964. In Italia dal 1989, vive e lavora ad Ancona. Attraverso la fotografia reinterpreta la natura proponendo una versione del paesaggio di astrazione poetica struggente. Fotografo essenzialmente lirico, dotato di grande potenza evocativa, pone l'uomo al centro dei suoi interessi, con tutto il suo carico di sofferenza ma anche di esplosioni mistiche gioviali e felici. Hassan, rappresentato da Photo Italia, ha esposto in diverse città italiane e straniere, i suoi lavori sono stati pubblicati su riviste e giornali nazionali, su "Photo Italia”, Book “Collezioni", la Repubblica, “Dove”, “Gentleman", "Carnet", "Bell'Italia", internazionali come "Tel Quel”, "Le Matin", "Al Bayane ".










Bioculture

Artwalks with wine


”Areare il vino nelle sue radici" Appunti visivi, Giacomo Giovannetti for Bioculture


Agosto – Settembre 2014

250 chilometri a piedi, 200 opere d’arte digitali, 20 agriturismi, 6 artisti, 1 consorzio di vignaioli naturali: un viaggio nel cuore dell’entroterra per scoprire e ridisegnare il territorio marchigiano

Bioculture accompagna e promuove nel Regno Unito l’entroterra marchigiano e un consorzio di vitivinicoltori biologici, Terroir Marche, attraverso un percorso inedito, battuto per la prima volta da sei giovani artisti durante una residenza d’artista nomade nelle Marche.

Come pionieri, una storyteller, un artista multimediale, un videoartista, una performer e un artista visivo hanno raccolto le tracce del territorio per poi riconsegnarle al pubblico sotto forma di opere d’arte digitale all’interno di una applicazione per tablet e smartphone. Hanno partecipato: Alessio Ballerini, Fabrizio Carotti / Simona Sala, Giacomo Giovannetti, Rachel Rose Reid.



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